Trattamenti orto-chirurgici

trattamenti orto-chirurgici

Quando la crescita delle basi ossee del volto (maxilla e mandibola) non è avvenuta regolarmente, possono determinarsi severe malocclusioni.

Queste possono trovare correzione in età adulta con un trattamento che associ lʼOrtodonzia ad un intervento di chirurgia maxillo-facciale e cosmetica in grado di ripristinare i corretti rapporti scheletrici e lʼideale combaciamento delle arcate dentarie con vantaggi funzionali ed estetici per il paziente.

Le recenti innovazioni tecnologiche permettono di rendere i trattamenti orto-chirurgici sempre più rapidi e predicibili.

Ogni trattamento viene da noi progettato insieme al Chirurgo Maxillo Facciale nei minimi dettagli attraverso software 3D che permettono di “virtualizzare” il risultato finale (Set Up).

Questo Set Up tridimensionale permette di procedere sicuri nelle diverse fasi di trattamento poiché funge da GPS e consente al clinico di verificare in ogni momento lʼadeguatezza dellʼavanzamento dei lavori, riducendo i tempi di trattamento e aumentando la precisione del risultato.

I nostri casi ortodontico-chirurgici multidisciplinari, periodicamente valutati in contesti internazionali – Angle Society of Europe – hanno ricevuto per 3 anni consecutivi il prestigioso riconoscimento ”Most interesting case of the year”.

  • Mento arretrato II Classe

    Normalmente i denti superiori si appoggiano agli incisivi inferiori coprendoli di 3-4 mm come fossero il coperchio di una scatola.

    Quando è presente una distanza aumentata tra gli incisivi superiori e inferiori ci troviamo di fronte ad un’occlusione non ideale (mento arretrato) che può provocare problemi di tipo funzionale ed estetico.

    Nella maggior parte dei casi, una distanza accentuata tra le arcate dentali si presenta come combinazione di problemi di natura dentale e problemi di natura scheletrica.

    In particolare è ricorrente trovare alternativamente:

    1. la parte sopra troppo avanti con eccesso di inclinazione degli incisivi superiori verso l’esterno
    2. la parte sotto troppo indietro per un difetto della crescita dell’osso inferiore della bocca, la mandibola.

     

    Il trattamento di elezione viene condotto in età adolescenziale, del resto a volte la mandibola cresce poco in avanti o può avere la tendenza a crescere con una direzione errata (verso il basso e indietro) a causa:

    • del patrimonio genetico (familiarità),
    • della presenza di problemi all’articolazione temporo-mandibolare,

     

    In questi casi un trattamento combinato ortodontico-chirugico in età adulta può portare benefici estetici, occlusali e con un miglioramento della funzione respiratoria.

  • Mento prominente III Classe

    Normalmente i denti superiori si appoggiano agli incisivi inferiori coprendoli di 3-4 mm come fossero il coperchio di una scatola.

    Quando gli incisivi superiori risultano interni rispetto agli incisivi superiori si determina un morso inverso (mento prominente – III Classe) che implica problemi di tipo funzionale ed estetico

    Il morso inverso anteriore può essere causato da:

    1. deficit di crescita della maxilla (osso sopra della bocca);
    2. eccesso di crescita della mandibola (osso sotto della bocca);
    3. errori nella traiettoria di uscita dei denti davanti (incisivi superiori che spuntano dietro gli inferiori).

     

    Nella maggior parte dei casi il morso inverso anteriore è causato da un deficit di accrescimento della maxilla (1) ed il trattamento di elezione viene proposto in età pediatrica.

    In età adolescenziale le possibilità di correzione dipendono dalla severità del problema scheletrico e dalla familiarità per crescita eccessiva della mandibola.

    Per i problemi scheletrici più gravi, in presenza di pattern genetici fortemente sfavorevoli, sono disponibili concrete soluzioni percorribili alla fine della crescita, dopo i 18 anni, che prevedono la una riarmonizzazione del viso e della funzione dentale attraverso un intervento combinato ortodontico-chirurgico.

  • Morso aperto anteriore

    Normalmente i denti superiori si appoggiano agli incisivi inferiori coprendoli di 3-4 mm come fossero il coperchio di una scatola.

    Nel morso aperto anteriore gli incisivi superiori non sovrastano gli inferiori e, a bocca chiusa, il paziente presenta una beanza anteriore.

    Questo può essere dovuto ad una tipologia di sviluppo errato della mandibola a causa:

    1. del patrimonio genetico (familiarità);
    2. di abitudini viziate protratte per molti anni in giovane età (ciucciamento del dito o del ciuccio);
    3. della presenza di problemi all’articolazione temporo-mandibolare.

    Nei severi casi di morso aperto anteriore un trattamento combinato ortodontico-chiurugico in età adulta può portare benefici estetici e funzionali.

  • Asimmetrie del viso

    Le asimmetrie del viso possono essere dovute a:

    1. problemi nello sviluppo della mandibola (osso sotto della bocca);
    2. problemi all’articolazione temporo-mandibolare.

     

    Nei casi in cui l’asimmetrie del viso determinino problemi funzionali e/o estetici severi, un trattamento combinato ortodontico-chiurugico in età adulta può portare sostanziali vantaggi.

  • Palato stretto

    Generalmente il palato dovrebbe essere sufficientemente ampio da permettere ai denti dell’arcata superiore di abbracciare i denti dell’arcata inferiore (come se fossero il coperchio di una scatola).

    Nella maggior parte dei casi, i problemi di palato stretto vengono risolti tra i 7 e i 10 anni, sfruttano la plasticità delle suture che uniscono le ossa del palato.

    Quando questa correzione non è stata prodotta durante fase pediatrica, non è sempre possibile allargare il palato superata una certa età.

    Per i problemi di contrazione palatale più gravi nell’adulto, sono disponibili soluzioni percorribili alla fine della crescita, dopo i 18 anni, che prevedono l’espansione chirurgica del palato abbinata ad un trattamento ortodontico.

    I vantaggi che derivano dalla terapia interessano:

    • la funzione occlusale;
    • la funzione respiratoria;
    • l’estetica del sorriso.
  • Labiopalatoschisi

    La labiopalatoschisi è una malformazione che si presenta con un’interruzione (schisi) del labbro superiore, della gengiva e del palato caratterizzata da una comunicazione diretta tra naso e bocca.

    Spesso si associa alla perdita di uno o più elementi dentari nella zona di schisi (solitamente l’incisivo laterale).

    Il trattamento della schisi in sé viene seguito in ambito ospedaliero con monitoraggi a lungo termine.

    E’ importante seguire il paziente anche per i problemi di ordine ortopedico e ortodontico di accrescimento del volto e di sviluppo della dentatura.